Il gruppo di Pratola peligna 5 Stelle ringrazia l’intervento della Sen. Enza Blundo e la sua disponibilità e presentare al più presto un’interrogazione parlamentare.

 

Dopo 14 lunghi e interminabili giorni in cui il fuoco ha devastato il monte Morrone ed il Colle delle Vacche nel territorio di Pratola Peligna, solo l’arrivo della pioggia si è rivelato determinante nel facilitare gli interventi da terra, circoscrivere l’incendio e porre fine alla distruzione di più di 1500 ettari di rigogliose faggete e pinete nel Parco Nazionale della Majella.

Sicuramente l’origine di tali incendi è di natura dolosa e rientra nel piano di una strategia criminale. La magistratura sta indagando per individuare i colpevoli ma vi sono tante altre responsabilità nell’incendio che sta devastando da due settimane il monte Morrone, scelto da Papa Celestino V per il suo ritiro spirituale e su cui sorge il sito archeologico del santuario italico di Ercole Curino risalente al IV secolo a.C.

Il grande impegno dei Vigili del Fuoco avrebbe avuto maggiore efficacia se la riforma Madia non avesse smantellato il Corpo Forestale di Stato, che aveva ed ha competenze specifiche per la gestione degli incendi boschivi e conoscenza del territorio montano. Se i primi focolai in località Marane di Sulmona fossero stati arginati tempestivamente sul nascere, sicuramente ad oggi la conta dei danni non sarebbe così grave.
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/incendi-nei-boschi-divieto-di-spegnerli-per-gli-ex-forestali/

A riprova della scelta sbagliata del Governo, vi è l’accordo firmato a 11 giorni dal divampare degli incendi dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e dal generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, per permettere agli ex Forestali di intervenire vista la criticità della situazione, laddove neppure l’ingente impegno di mezzi aerei, quali Canadair ed elicotteri, era riuscito ad arginare il fronte delle fiamme.
http://www.ilcentro.it/pescara/troppi-roghi-i-forestali-possono-tornare-in-campo-1.1694689

Questa situazione di emergenza ha dimostrato la necessità di una cura e di un controllo costante del patrimonio boschivo e della specificità di saper agire tempestivamente da terra a tutela di esso.

Oltre all’ingente danno al patrimonio ambientale e storico-culturale, il fuoco ha rappresentato una seria minaccia per alcuni centri abitati, quali Pacentro, Roccacasale e le frazioni di Pratola Peligna e Sulmona, che hanno rischiato l’evacuazione.

Auspico non si debbano più vedere immagini come questa e ricevere messaggi accorati di cittadini abbandonati per giorni e giorni a respirare fumo e vedere con immenso dolore lo sfregio dei loro paesaggi amati nell’indifferenza della politica e dei media nazionali.

In questi giorni ho usato il mio ruolo di Senatrice della Repubblica per comprendere a fondo cosa stesse avvenendo, interloquendo con le Istituzioni e i cittadini, in modo da predisporre un’interrogazione parlamentare sulle responsabilità di questa catastrofe ambientale, mentre il nostro collega e amico Domenico Pettinari, Consigliere Regionale M5S, ha messo in luce l’aspetto affaristico dell’operazione di rimboschimento che, al pari della ricostruzione post sisma, consentirebbe ingenti profitti:
http://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/incendi-la-regione-proroga-il-bando-che-assegna-2-milioni-di-euro-a-fondo-perduto-ai-proprietari-di-terreni-forestali-per-il-rimboschimento/

Così come segnalato in precedenza dal collega Nicola Morra:
http://www.vallepeligna5stelle.com/?p=1081

In Abruzzo, infatti, si parla di un business di 300 milioni e mentre il Piano di Prevenzione della Regione e’ stato predisposto in ritardo a Luglio, il Presidente D’Alfonso si è affrettato il 22 Agosto ad inviare richieste per ottenere autorizzazioni al rimboschimento urgente.
http://www.ilcentro.it/pescara/montagne-d-abruzzo-il-rimboschimento-coster%C3%A0-300-milioni-1.1694686

Oltre agli incendiari da individuare, tutte le figure Istituzionali dovranno dare risposte per le loro responsabilità e le inadempienze, anche in merito al sottobosco trascurato negli ultimi anni.

Un’ altro disastro ambientale che probabilmente poteva essere evitato!

Sen. Enza Blundo

Sen. Enza Blundo (M5S): #IncendioMorrone
We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website.
Ok